TRAMA DELLO SCHERZO
Lavatrice 1 - Lavatrice 2 - Lavatrice 3 - Lavatrice 4
Gli autori (Antonello e Maurizio) ricevono una “soffiata” da Lello Panarelli, il titolare del negozio di abbigliamento dove lavorava saltuariamente il Nostro. Vengono a sapere che Mario si lamentava di sua moglie, che si era portata via la sua lavatrice San Giorgio, dopo la separazione, lasciandolo senza. Sapendo che Magnotta aveva comprato nel 1981 la lavatrice al negozio "Bontempi" de L'Aquila (l’avevano accompagnato loro!), decidono di cogliere l'occasione per fare uno scherzo.
Spacciandosi inizialmente per il Direttore della San Giorgio (Lavatrice 1 e 2) fanno credere a Mario che, al momento dell'acquisto, era stato firmato un contratto con la Ditta, tramite il negozio Bontempi, che prevedeva clausole assurde: obbligo di permuta con una lavatrice nuova ogni 2, 3 anni, frigoriferi, lavastoviglie ecc. Magnotta naturalmente non aveva firmato nulla: da li una lunga serie di richieste, patteggiamenti e preghiere...con un certo "servilismo" di Mario nei confronti del "Direttore - Avvocato" della San Giorgio. Preciso che la prima telefonata era solo l'ultima di una lunga serie di tartassanti telefonate (durate un mese!) di altri incaricati San Giorgio (si citano il capo del personale Barzetti e l'impiegato Marzandelli), anche in orari notturni, tutte incentrate su come portare avanti "il contrattino" del Magnotta.
Dopodiché l'autore si spaccia per il Ragioniere della Ditta Cinque Imperia (Lavatrice 3), grossista della San Giorgio e rivenditrice per i "piccoli negozietti" de L'Aquila degli elettrodomestici San Giorgio. Qui la telefonata si fa subito infuocata perché il Ragioniere se la prende con Mario, accusandolo che, per colpa della sua pratica, la San Giorgio aveva tolto l'esclusiva per la vendita alla sua ditta, creando un gran caos. Qui il Magnotta si inalbera parecchio...per poi calmarsi, non appena viene a sapere che sta parlando con una "persona istruita" come il Ragioniere (Mario è sempre servile con chi ha una istruzione superiore alla sua). Ma non è ancora il top…
....che arriva quando l'autore si spaccia per Bontempi (Lavatrice 4), il proprietario del negozio de L'Aquila. Qui si va sul pesante: chi è religioso forse non dovrebbe sentire questa parte perché i bestemmioni si sprecano! Bontempi pressa sin dall’inizio Mario, pretendendo che prenda la nuova lavatrice e metta a posto le cose. Mario non ci sta: Bontempi rilancia, e chiede dei soldi: “7-800 mila lire”. A quel punto il Nostro è ormai allo stremo della sopportazione, e riversa tutta la sua rabbia verso Bontempi, in un excalation inarrestabile di urla, minacce e bestemmie!
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1
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Da sinistra: Maurizio "Bullò" e Antonello, i mitici autori degli scherzi! (tratto dal docufilm del 2025 Semplice Cliente).

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